Per una siciliana come me trascorrere del tempo in Finlandia comporta dei vantaggi notevoli. Quando sono arrivata qui sono stata assalita da un mare di complessi: ovunque mi voltassi vedevo algide bellezze bionde, dalla pelle perfetta e quasi glabra. Dopo un po’ mi sono resa conto che qualcosa stava cambiando. Tanto candore, a quanto pare, alla fine stanca. Si vede che agli occhi di una popolazione maschile abituata a corpi e volti che io stessa non stento a definire perfetti, ma così simili tra loro che spesso si fa fatica a distinguerli, una donna minuta e dai tratti mediterranei come la sottoscritta può sembrare una rara bellezza esotica. Così, da un giorno all’altro, la situazione si è ribaltata: corteggiata come mai in vita mia, nonostante la forzata incuria a cui mi sottopongono settimane di volontariato tra i boschi, all’improvviso mi sono sentita una dea. Non vi nascondo che per un attimo ho pensato sul serio di poterci vivere per sempre qui in Lapponia…
(da Joutseno – pubblicato su “A” n° 35 per “Diari di Ventenni” – 2 settembre 2010)