Da quando la Vergine non ha più Saturno contro posso dire di godere finalmente di qualche botta di fortuna. L’altro giorno ho vinto due biglietti per partecipare a una lezione sul cinema americano tenuta da Jeremy Irons, attore che ha a lungo turbato i miei sogni di adolescente e per il quale ho nutrito una vera e propria ossessione. E a quanto pare non sono la sola. Durante il dibattito, infatti, una signora dalla platea chiede la parola e racconta, emozionata, del suo incontro con un Jeremy diciassettenne, biondo e capellone, che era solito sedurre le ragazzine suonando la chitarra nella piazza di Positano. “Jeremy, sono Laura. Do you remember?”, chiede la donna, che per ben 43 anni ha aspettato questo momento. Il pubblico è in delirio: dal fondo della sala si sente urlare: “Brava!”, “Bacio!”. Jeremy, visibilmente in imbarazzo, non sembra ricordarsi affatto della donna. Ma io l’ho invidiata comunque con tutta me stessa…
(da Roma – pubblicato su “A” n° 25 per “Diari di Ventenni” – 17 Giugno 2010)
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