Se persino Sarkozy, al rimpasto di governo, ha chiamato il vecchio dicastero dell’ Agricoltura ministero dell’Alimentazione, vuol dire che in Francia l’argomento interessa, sempre di più. Ma quando si passa dalla teoria alla pratica, le parole-chiave restano quelle di sempre: baguette, croissant e camembert, ovvero i nemici numero uno della linea. Perciò qualche giorno fa decido di mettermi a dieta. Ed ecco che scatta la congiura. Vengo catapultata nella settimana delle feste a sorpresa. Nell’ordine: la cena di compleanno di Claudia; quella per l’arrivo di Erika, la nuova stagista; la serata crèpes organizzata da Julie; quella per la partenza di Adrian, che non aveva ancora assaggiato la bouillabaisse marsigliese, e quella in onore della nuova inquilina di Carlos. Fino alla cena di anniversario di Laura e Antoine, con gateau al cioccolato finale. Ora non ho il coraggio di salire sulla bilancia. Forse quando ho detto agli amici che volevo mettermi a dieta, avrei dovuto precisare “dimagrante”.
(da Marsiglia – pubblicato su “A” per “Diari di Ventenni” – 16 Luglio 2009)